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Ensemble Andrea Palladio

Splendori Barocchi

Ensemble Andrea Palladio

Floriana Fornelli, soprano
Sara Tommasini, contralto
Steno Boesso, fagotto
Enrico Zanovello, clavicembalo
Domenica 5 febbraio, Teatro Bibiena ore 17.00

G.F. Handel (1685 - 1759)
Aria “Dunque i lacci d’un volto” dall’opera Armida per soprano e b.c.
Duetto “Tanti strali” per soprano, contralto e b.c.
M. Corrette (1707 - 1795)
Sonata II per fagotto e cembalo da “Le delices de la solitude“ (allegro, aria I e II, allegro)
J.S. Bach (1685 - 1750)
Aria "Du musst glauben“ dalla cantata 155 per soprano, contralto, fagotto e b.c.
G.F. Handel
Aria di Bradamante “Vorrei vendicarmi” dall’opera Alcina per contralto e b.c.
G. Besozzi (1713 - 1786)
Sonata per fagotto e cembalo (allegro, adagio, allegro)
G.F. Handel
Duetto “Caro amico amplesso” dall’opera Poro re delle Indie

Il programma proposto vede un excursus fra il repertorio barocco europeo, attraverso un percorso musicale che lega l’Italia, ed in particolare Venezia, all’Europa. Il genere della cantata amorosa non gode oggi della diffusione del melodramma, ma ne ha la stessa matrice, "Il recitar cantando", che permea e sigla tutte le forme vocali del primo e medio barocco e che continuerà a convivere felicemente con il suo naturale superamento, ovvero l'aria. La cantata profana vive e prospera per circa cento anni, dalla metà del' 600 in poi. Nata in ambito veneziano nei primi decenni del ‘600 con A. Grandi e P. Berti, con il termine "Cantada", diventerà una rilevante forma d'arte a Roma, Bologna, Napoli e poi ancora Venezia rappresentati in questo programma dai massimi compositori Monteverdi e Vivaldi. I duetti “Caro amico amplesso” e “Tanti strali al sen mi scocchi” di Handel sono fra le pagine più significative ed ispirate della maturità del “Caro Sassone”. La brillantezza e la sontuosità delle opere di Handel sono la loro cifra distintiva rispetto alle tante opere italiane rappresentate in Inghilterra. All’interno delle opere sono custodite delle vere perle musicali, che diventano spesso oggetto di riutilizzo e “prestiti” da parte dello stesso Handel. Il duetto “Tanti strali al sen mi scocchi” appartiene a una serie di duetti scritti al suo ritorno ad Hannover nel 1710 dopo il soggiorno in Italia. Le due sonate strumentali per fagotto e basso continuo rappresentano e testimoniano strutturalmente come la forma della sonata barocca si sviluppa in Europa ed in questo caso particolare in Francia. Girolamo Besozzi, nasce a Napoli ma la sua carriera musicale si sviluppa a Parigi dove partecipa, in veste di oboista, ai Concert Spirituel al cospetto del re di Francia. La sua sonata per fagotto e basso continuo, nei caratteristici tre tempi, allegro, adagio, allegro, mostra le tipiche movenze della sonata barocca con la chiusura danzate del movimento finale. Assieme alla sonata dell’altro francese Michele Corrette il fagotto qui assurge a vero interprete e testimonia la vocazione all’intrattenimento e per gli splendori e gli sfarzi della corte barocca.

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