LogoMn2016

Orchestra del Festival Internazionale “Omaggio a Maria Callas”

F. Chopin: “Il Principe del Romanticismo”

Orchestra del Festival Internazionale “Omaggio a Maria Callas”

Lorenzo Passerini, direttore
Leonora Armellini, pianoforte
Domenica 19 febbraio, Teatro Bibiena ore 17.00

È curioso notare quanto il Concerto in Mi minore di Chopin (composto nel 1830), una delle opere del Romanticismo più amate da esecutori ed ascoltatori, fosse stata aspramente criticata in passato. Quando Chopin, ventenne, si trasferì a Parigi, ottenne un’audizione da Kalkbrenner, il più grande pianista dell’epoca. Si presentò con questo Concerto, forte delle esecuzioni accolte con entusiasmo dal pubblico, ma la risposta fu terribile: “Venga a lezione da me per tre anni e farò di lei qualcuno”. Per giunta, prese una matita rossa e ne depennò alcune parti. Jozef Elsner, maestro di Chopin, ne rimase furibondo: com’era possibile che il suo allievo prediletto, da lui definito “genio musicale”, venisse considerato come uno scolaretto bisognoso di altri tre anni di lezioni? Era chiaro che Kalkbrenner avesse riconosciuto in Chopin un rivale e che preferisse tenerlo sotto controllo; tutt’al più avrebbe potuto comunque affermare che si trattasse di un suo allievo. Nonostante questo episodio, Chopin dedicò questa partitura proprio al grande pianista, forse come tentativo di rabbonirlo in seguito al suo rifiuto di seguire il corso triennale di studi. Un’altra critica mossa ai Concerti di Chopin riguarda l’orchestrazione, definita spesso povera e poco elaborata, a fronte di una parte pianistica preponderante e ricca di virtuosismi e meravigliose melodie. Ma la prova più convincente del fatto che l’orchestrazione di Chopin è l’unica che si addica ai suoi concerti è data dai non pochi tentativi di arricchirla operati da numerosi specialisti, Balakirev e Granados per esempio. Ebbene, l’unica conclusione di questi lavori è stata fallimentare, riuscendo solamente a danneggiare l’impostazione del Concerto e rendendo necessarie anche delle modifiche alla parte pianistica, alterandone lo splendido equilibrio. Nonostante le dure critiche, resta il fatto che i Concerti di Chopin continuano ad essere tra i più studiati e proposti dai pianisti, e che il pubblico li ama, e si sa, il pubblico non ha mai completamente torto. Chopin, nei suoi Concerti, è un poeta, forse ancora lontano dalla grande poesia che raggiungerà più tardi, ma è già poeta autentico.

Stampa Email