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Luisa Sello, flauto
Bruno Canino, pianoforte

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Giovedì 28 Febbraio 2019
Madonna della Vittoria | ore 20.45

J.S. Bach (1685 - 1750)
Sonata in sol minore BWV 1020
Allegro
Adagio
Allegro

Sonata in la maggiore BWV 1032
Vivace
Largo
Allegro

R. Bishof (1947)
‘Erbarme Dich’ Siciliano sulla Passione di S. Matteo (2005) per flauto

F. Busoni (1866 - 1924)
Sonatina Brevis per pianoforte
(In Signo Johannis Sebastiani Magni)

P. Hindemith (1895 - 1963)
Sonata per flauto e pianoforte
Heiter bewegt
Sehr Langsam
Sehr Lebhaft-Marsch

J.S. Bach
Sonata in si minore BWV 1030
Andante
Largo e dolce
Presto - Giga

Il programma si apre con la Sonata in sol minore BWV 1020 di Johann Sebastian Bach, per la sua cantabilità “italiana” e la semplicità contrappuntistica tra le meno complesse del catalogo flautistico bachiano, tanto da destare sospetti sulla sua autenticità (si suppone infatti possa essere stata scritta in collaborazione con il figlio Carl Philipp Emanuel). Segue la Sonata in la maggiore BWV 1032, anch’essa dall’autografo incerto e dal manoscritto incompleto, caratterizzata da straordinaria limpidezza della frase e della struttura armonica. Ad un intermezzo pianistico busoniano, con la Sonatina Brevis “In Signo Johannis Sebastiani Magni”, segue la Sonata per flauto e pianoforte di Paul Hindemith (1895 - 1963), composta nel 1936, momento tragicamente cruciale per l’ascesa del nazismo in Germania. Nella Sonata si ritrova tutta la tensione sofferta e soffocata di quegli anni, specialmente nel secondo movimento, in cui il flauto si erge in un doloroso crescendo, quasi un “urlo” che tuttavia rimane costantemente “ingabbiato” nell’accompagnamento ossessivo del pianoforte. Si deve attendere il quarto movimento per “liberare” lo spirito attraverso una marcia sgangherata che altro non è se non una parodia dell’incedere dei militari nazisti. Hindemith è annoverato tra gli autori “neo-classici”, in debito con Bach per la ferrea logica costruttiva e il radicato senso dell’armonia e del diatonismo. Il programma si conclude con la “grande” Sonata in si minore BWV 1030, di provata autenticità bachiana, caratterizzata nel primo e nel terzo movimento da una sapienza contrappuntistica monumentale intercalata, nel Largo e dolce, da una bellezza sospesa e senza tempo.