I Virtuosi Italiani

I Virtuosi Italiani

Teofil Milenkovich, violino solista
Alberto Martini, primo violino concertatore

I Virtuosi Italiani

Lunedì 8 Aprile 2019
Teatro Bibiena | ore 20.45

 

N. Rota (1911 - 1979)
Concerto per archi
Preludio (Allegro ben Moderato)
Scherzo (Allegro comodo)
Aria (Allegretto quasi Adagio)
Finale (Allegrissimo)

E. Chausson (1855 - 1899)
Poème per violino e orchestra op. 25

C. Saint-Saëns (1835 - 1921)
Introduzione e Rondo Capriccioso op. 28 per violino e orchestra

* * *

“CINEMA FANTAISIE”

N. Rota
Ballabili dal film Il Gattopardo di Luchino Visconti
Il Padrino

E. Morricone (1928)
C’era una volta il west

E. e A. Morricone
Nuovo Cinema Paradiso

E. Morricone
Mission

B. Hermann (1911 - 1975)
Frankenstein Yunior

J. Williams (1932)
Shindler’s list

M. Nyman (1944)
Lezioni di piano

Il giovanissimo violinista Teofil Milenkovich, accompagnato dall’orchestra I virtuosi Italiani, si cimenta con un programma a cavallo tra la musica classica e la musica da film.
Apre la serata l’orchestra il Concerto per archi di Nino Rota, che si configura, nell’interezza dei suoi quattro movimenti, come una sorta di danza in cui le idee musicali si susseguono come se questa musica come fosse scritta per immagini e scene. E non a caso Nino Rota tornerà nella seconda parte del concerto che la sua musica per il cinema.
Milenkovich si fa protagonista assoluto con il Poème op. 25 di Ernest Chausson, composto su richiesta dell’amico Eugène Ysaye, brano dal carattere introspettivo e nostalgico. La scrittura, rapsodica e capricciosa, riflette il carattere introverso dell’autore. Il solenne tema iniziale esposto dall’orchestra è ripreso dal violino con toni meditativi. Lo sviluppo alterna episodi molto agitati smorzati, a tratti, dal ritorno del tema iniziale; il finale è ampio e liberatorio. Segue Introduzione e Rondò Capriccioso op. 28 di Camille Saint-Saëns, brano fondato in egual misura su cantabilità, atmosfera e virtuosismo. Rimarchevole il finale, un moto perpetuo che da sempre rappresenta un passaggio obbligato per i grandi virtuosi. Nella seconda parte al già citato Nino Rota fanno seguito i più grandi compositori di musica per il grande schermo: Ennio Morricone, Bernard Hermann, John Williams e Michel Nyman, i cui temi, sicuramente familiari all’ascolto del pubblico, vengono esaltati nella bellezza della loro linea melodica dalla voce del violino.

Progetto VivoTeatro condiviso con i teatri sostenuti da Fondazione Cariverona.