L'oro di Napoli

Archetipo Ensemble

L'ORO DI NAPOLI
... So' sempe parole d'ammore

Sabato 21 luglio 2018
Parco delle Bertone | ore 21.15

Archetipo Ensemble

Maria Ausilia D'Antona, voce e mandola
Maria Assunta Recalina, voce e percussioni
Marilena Serafini, liuto cantabile
Gabriele Falcone, chitarra
Sergio Trojse, chitarra
Alfredo Trojse, basso acustico

Michelammà
(Anonimo del 1600)

Fenesta Vascia
(Anonimo del 1500)

Oi mamma ca mo’ vene
(Tradizionale del 1600)

Lo Cardillo
(Labriola - Del Prete)

'E spingule francese
(Di Giacomo - De Leva)

Palummella
(Piccinni - Cottrau)

Canzone del Paniere
(A. Perrucci)

Te voglio bene assaje
(Sacco - Campanella)

Guapparia
(Bovio - Falvo)

Io te vurria vasà
(V. Russo - Di Capua)

'E Ccerase
(Di Giacomo - Valente)

Reginella
(Bovio - Lama)

Era de Maggio
(Di Giacomo - Costa)

Scalinatella
(Bonagura - Cioffi)

Dicitincello vuje
(Fusco - Falvo)

Vesuvio
('E Zezi)

Tammurriata nera
(E.A. Mario - Nicolardi)

'A Rumba d' 'e scugnizze
(R. Viviani)

La meravigliosa fioritura della lirica vocale sorta già nel Trecento, le Villanelle del Quattrocento, la tradizione popolare delle Moresche, delle Tammurriate e delle Calascionate, la produzione colta della settecentesca Scuola Napoletana, le immortali composizioni Ottocentesche, costituiscono i riferimenti storici e stilistici della proposta musicale dell'Archetipo Ensemble che mette in evidenza l’ampiezza della produzione in lingua napoletana.
Un'attenta analisi è alla base di questa ricerca condotta dall'Ensemble nell’arco di un ventennio, in collaborazione con studiosi e cultori della Canzone Napoletana che hanno contribuito ad arricchire quanto già tramandato da illustri esperti di questa espressione musicale.
Questo spettacolo, racconta Napoli e la sua lunga tradizione mostrandone, con canti e danze, le due "anime" (popolare e classica) nel rispetto delle sonorità originarie.
L'avvicendarsi dei vari stili, espressione di epoche storiche diverse, evidenzia il percorso seguito dalla Canzone Napoletana e mette in luce le molteplici contaminazioni ricevute dal contatto con altre culture. Una breve ma efficace descrizione di un genere musicale ormai riconosciuto come Patrimonio dell'Umanità.