Beethoven Reloaded 2- Paavali Jumppanen

Paavali Jumppanen, pianoforte

beethoven reloaded
capitolo 2: reportage musicale dal mondo

sabato 9 maggio 2020
Auditorium Monteverdi | ore 20.45

                                                                                         Ludwig 250

 

M. Biasoni 
Hammerklavier
per suoni elettronici

J. Kuusisto 
Glow
prima esecuzione italiana

L.V. Beethoven (1770 - 1827)
Sonata n. 29 op. 106 "Hammerklavier"
Allegro
Scherzo. Assai vivace
Adagio sostenuto. Appassionato e con molto sentimento
Largo. Allegro risoluto

Nato nel 1973 e considerato dalla critica come uno dei migliori pianisti della sua generazione, il finlandese Paavali Jumppanen è un artista poliedrico. Definito dal New York Times come pianista caratterizzato da “immensa potenza e da una straordinaria gamma di colori”, si è formato alla Sibelius Academy e presso la Hochschule di Basilea, tra i pochi allievi ammessi ai corsi di Krystian Zimmerman. Si è esibito su palcoscenici internazionali tra cui il Festival La Roque D’Alteron, il Kennedy Center di Washington DC, con la BBC Orchestra, con la Melbourne Simphony, la Oslo Philarmonic Orchestra, Finnish Radio Orchestra, alternando repertori che spaziano da i 5 concerti di Beethoven per pianoforte e orchestra, i Concerti di Mozart, Schumann, Brahms, Busoni, alle opere per pianoforte e orchestra di Messiaen. Nel 2008, su consiglio di Pierre Boulez, Deutsche Grammophon scrittura Jumppanen per l’incisione delle tre Sonate pianistiche del compositore francese, considerata poi come una delle migliori incisioni mai realizzate delle sue opere. Nel 2016 Jumppanen completa l’incisione delle 32 Sonate di Beethoven per l’etichetta Ondine, preceduta dall’integrale delle Sonate per violino e pianoforte, che ottiene il Midem Prize di Cannes come migliore incisione cameristica del 2008. Jumppanen ha personalmente commissionato lavori pianistici a compositori del calibro di Boulez, Murail, Penderecki, ed è grande sostenitore della nuova generazione di compositori finlandesi, come Jakko Kuusisto (Helsinki, 1974) del quale potremmo ascoltare Glow, composizione che rivela una felice connotazione neo-romantica. Non stupisce dunque che Jumppanen abbia accettato di buon grado il nostro invito ad impaginare un programma che partisse da Hammerklavier, un brano elettroacustico di Massimo Biasioni (Trento 1963) indagine sonora basata su campioni registrati di suoni prodotti dal pianoforte a coda, e che si concludesse con la monumentale Sonata op. 106 di L.V. Beethoven. Altrimenti detta Hammerklavier, letteralmente Sonata per pianoforte a martelli, secondo un termine allora in voga per designare i pianoforti a coda, l’op. 106 segna, per le artidezze formali e per l’estenuante impegno strumentale, uno dei traguardi più impressionanti della musica pianistica di sempre (e, a quanto ci risulta, non è mai stata eseguita a Mantova…).